a cura di
Stefania Zambardino


con la consulenza di
Mariapaola Marsella


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LeggeRete è un invito a scoprire i nuovi testi di cui la biblioteca Archivia si sta arricchendo, presentandovi periodicamente una bibliografia di libri ricevuti.


LeggeRete
è un appunto on line di chi, come me, si lascia incuriosire da un titolo e
lo evidenzia con veloci e personali annotazioni.


LeggeRete
è mettere in rete
un patrimonio di vecchi testi, pilastri di un sapere che ha dato valore e dà valore all’unicità degli sguardi e dei pensieri delle donne.

 

Qualsiasi suggerimento, sia esso commento, recensione, invito alla rilettura darà corpo alla rete di lettrici non virtuali a cui LeggeRete è destinata.

srivere a:

Stefania.zambardino@alice.it

 



LEGGERETE - appunti on line


LEGGERETE 11

 

Genziana Brullo, Studi sullo stupro, Aracne 2010

Questo saggio, partendo dall’analisi della natura della violenza e studiandone le sue manifestazioni, arriva al focus della violenza sessuale. Si risponde alla mancanza di una riflessione culturale sul tema della violenza, utilizzando, come luogo principale di osservazione, il centro antiviolenza “luogo fisico, oltre che simbolico e politico, che riconosce e afferma l’inviolabilità del corpo femminile”, con tutta la carica emotiva delle testimonianze e dei racconti delle donne. Precisa e ben documentata la ricostruzione storica degli studi sulla violenza attraverso il femminismo e i femminismi.


L'emancipazione malata. Sguardi femministi sul lavoro che cambia,  Libera Università delle Donne 2010

Non si può parlare del lavoro delle donne, della crisi che lo attraversa, senza la consapevolezza di un necessario sguardo che tenga conto non del generale, né del particolare, ma delle intersezioni di genere/classe/cittadinanza; questo il presupposto della raccolta di interventi nati dalla riflessione di donne della Libera Università delle donne di Milano che hanno reso questa riflessione occasione per la costruzione di una rete femminista, capace di teorizzare, ma anche di fare. Tante analisi, accurate, argomentate e indirizzate tutte verso una prospettiva di cambiamento che solo nella pratica politica può realizzarsi.


Francoise  Frontisi-Ducroux, Trame di donne, Angelo Colla ed.  2009

Per chi ama rileggere con uno sguardo di genere, più affilato e critico, la mitologia legata  alle figurazioni femminili, questo saggio sarà illuminante. Le donne quali Arianna, Elena, Penelope, Filomela, Procne, Arianna, ed altre sconosciute,  unite da un’antica arte, quella del tessere la lana, si prestano a diventare madri delle arti e ispiratrici di un immaginario comune alle artiste contemporanee.


Cristina Zanetti, Stop Movie,L’ingrato compito di vivere al passato, Venezia, Cicero 2009

In Stop Movie  L'ingrato compito di vivere al passato, romanzo dai forti connotati biografici di Cristina Zanetti, sono raccontati  con una bellissima scrittura, capace di dialoghi fulminanti e osservazioni venate di un cinismo che incanta, una madre distruttiva, repressa e depressa, da cui difendersi; un padre deresponsabilizzato e irresponsabile da cui prendere adeguate distanze; la fidanzata “storica” Marina  - determinata e determinante sia nella condivisa militanza politica (per l’ Associazione Visibilia che organizza il Festival di cinema lesbico Immaginaria), sia nella condivisa vita quotidiana - con cui calibrare il bisogno di adesione alle aspettative e il pericolo dell’espropriazione; e, di contorno, caratterizzazioni indimenticabili delineate con poche pennellate impressionistiche. Un indomabile coraggio, unito al disincanto dello humour e alla pietas consapevole per la tragedia umana, caratterizzano la protagonista che, giustamente, si merita il lieto fine. (Giovanna Olivieri)


Michela Zucca, Storia delle donne. da Eva a domani, Simone ed. 2010

Conoscere la storia delle donne è studiare la costante intersezione tra privato e pubblico, tra quotidianità e straordinarietà. L’approccio etnologico, adottato ormai da anni, pone attenzione particolare   a quei dati secondari che, per molto tempo, sono stati considerati indegni di un’analisi scientifica. Tenendo conto della grande capacità di sintesi dell’autrice, non è facile raccontare la storia delle donne dall’antichità ad oggi in un solo volume, l’opera merita di essere un manuale obbligatorio di Storia nei Licei e non solo.


Michela Zucca, Donne delinquenti, Simone ed. 2009

Questo saggio si propone, grazie ad una ricchissima documentazione, di raccontare con un’ottica di genere la storia delle culture minoritarie, dei popoli marginali, dei ceti subalterni, avversari dichiarati e coscienti del potere costituito. In tal modo le individualità discriminate, tra cui le donne,  possono essere finalmente legittimate. Nel corso del tempo sono state proprio le donne, erboriste, mediche, veterinarie, streghe, tarantolate, sibille, brigante, eretiche, assassine, delinquenti a conservare le tradizioni, a raccontare le leggende, a tramandare i miti. La ricostruzione, molto suggestiva, attraversa il medioevo nella sua oscurità, nella sua violenza, nella sua superstizione fino alle grandi repressioni della società moderna. Il lavoro si rivolge a chi studia antropologia, ma non allontana certo la curiosa lettrice.

 

 




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